imagealt

“OUR HOMETOWNS – OUR TREASURES” a.s. 2018/2019 – Il progetto SEMAPP in ottica di collaborazione europea

della Prof.ssa Maria Cristina Tofoni

Introduzione

Dopo aver lavorato sul progetto SemAPP all’interno dei confini della nostra scuola e del nostro paese, discutendo dei possibili sviluppi dello stesso con la collega Bernardina Rossi, ho avuto l’idea di trasformarlo in un’esperienza di collaborazione eTwinning.

Nasce così la prima bozza del progetto “Our Hometowns – Our Treasures” svolto in collaborazione nell’a.s. 2018/2019 da quattro scuole europee e che ha visto coinvolta la classe 3 A della nostra scuola media .

L’obiettivo è stato mostrare agli alunni la diversità linguistica e culturale dell’Europa, oltre che valorizzare il loro patrimonio culturale, dando loro la possibilità di interagire con studenti stranieri e praticare la lingua inglese come lingua veicolare.

Come già SemAPP e i miei precedenti progetti eTwinning, “Our Hometowns – Our Treasures”  ha avuto lo scopo di promuovere l’inclusione scolastica, migliorare le competenze linguistiche e le competenze digitali, potenziare le competenze di Cittadinanza Europea e sviluppare la consapevolezza che la diversità culturale è ricchezza e fonte di opportunità.

I nostri alunni hanno quindi studiato ed esplorato la loro città natale mostrandola poi ai loro nuovi amici europei attraverso presentazioni multimediali, disegni, immagini, video e audiofile.

Descrizione del progetto e uso della tecnologia

Dopo aver creato la prima bozza di progetto, all’inizio di Novembre 2018 rispondo ad un post nel forum per la ricerca delle scuole partner all’interno della piattaforma eTwinning. Esso aveva lo scopo di contattare insegnanti di altre scuole europee per un progetto di conoscenza delle rispettive città.

Dalla conversazione scaturita nasce la volontà di collaborazione tra me e le colleghe Sylwia Zabrocka (Polonia) e Monika Juřicová (Repubblica Ceca).

Fondo il progetto insieme alla collega Sylwia Zabrocka e a distanza di qualche tempo comunico a lei e Monika che un quarto partner, la collega Maria Chorianopoulou (Grecia), vorrebbe lavorare con noi.

Sylwia e Monika si dichiarano d’accordo ad ampliare il numero delle scuole partecipanti e cominciamo subito a cooperare.

Oltre al Twinspace, il freeware Padlet è stato la base per molti dei nostri lavori.

Abbiamo anche usato altri software: Voki, Google Docs, Google Drive, Zee Maps, Canva, Youtube, Symbaloo, Wordwall, Jidigi, Minecraft, Kahoot, Spreaker, Linoit e gli strumenti di Office.

Trasversali a tutto il lavoro, l’inserimento in piattaforma dei materiali prodotti e lo scambio di idee, saluti ed auguri per il Natale nella “Bacheca insegnanti” e nella “Home page” del Twinspace.

Il progetto mi ha permesso di insegnare l’inglese in modo stimolante, motivando i ragazzi con dei compiti di realtà e dei compiti autentici e facendo leva sulla loro naturale curiosità.

Nello svolgimento delle attività ho di volta in volta utilizzato diversi metodi e strategie: lavoro individuale, lavoro in piccolo gruppo, peer tutoring e lezione frontale.

Tutto il lavoro si è sviluppato nel periodo da novembre 2018 a maggio 2019.

Uno degli obiettivi maggiori che mi ero prefissata era quello di includere pienamente gli alunni più deboli presenti in classe.

L’obiettivo è stato pienamente raggiunto, visto che tutti gli studenti coinvolti hanno prodotto almeno un lavoro.

Integrazione nel curricolo scolastico

Ho integrato il progetto nel curricolo scolastico inserendolo nell’offerta formativa annuale appena avuta l’approvazione da parte dell’unità eTwinning. Oltre a competenze di comunicazione in lingua inglese, si è cercato di sviluppare: competenze digitali, l’imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, consapevolezza ed espressione culturale.

Ogni partner ha gestito i lavori secondo le proprie necessità. Per quanto riguarda la mia classe, le attività hanno rispettato una cadenza settimanale nel primo quadrimestre, compatibilmente con gli orari di lezione, il calendario scolastico e i vari progetti della scuola. Vista la giovane età dei ragazzi e il livello di conoscenza della lingua inglese ho preferito interagire inizialmente solo in modalità asincrona, dando dei compiti e lasciando agli alunni il tempo di esercitarsi, preparare i lavori e sottoporli a noi insegnanti per consigli e correzioni prima di inserirli in piattaforma.

Ciascuna attività è stata abbinata ad un lavoro propedeutico, come lo studio e la spiegazione del software da utilizzare, e la conoscenza del monumento da presentare (in collaborazione con l’insegnante di Arte e immagine Bernardina Rossi).

I ragazzi sono stati molto soddisfatti dell’esperienza e la ricaduta è stata positiva, specie nel 1^ Quadrimestre e all’inizio del 2^.

Comunicazione e scambio fra le scuole partner

Abbiamo comunicato tramite email personale, forum e bacheca cercando di sfruttare il più possibile gli strumenti offerti dalla piattaforma eTwinning.

Dopo l’inizio del 2^ quadrimestre sono però iniziati dei problemi di collaborazione e scambio i tra partner. Inizialmente ben avviato infatti, nel secondo periodo dell’anno il lavoro ha subito una battuta di arresto.

I rispettivi impegni scolastici subentrati dopo l’inizio del nostro progetto, le differenze nell’orario giornaliero, i problemi di salute di qualcuna di noi e avvenimenti straordinari come il lungo sciopero degli insegnanti in Polonia, ci hanno impedito di portare a termine come inizialmente progettato quanto iniziato; non siamo infatti riuscite a svolgere l’ultima parte prevista: il lavoro cooperativo di creazione di un tour virtuale attraverso l’Europa e la creazione dell’ebook con tutti i lavori. Ognuna di noi però ha cercato di fare del suo meglio nel tempo a disposizione. Complessivamente l’esperienza è stata gratificante e soddisfacente oltre che molto formativa per gli alunni e gli stessi insegnanti.

Collaborazione fra scuole partner

Abbiamo condiviso mansioni e responsabilità, consultandoci per qualsiasi decisione e cambiamento di programma all’interno del progetto.

La bozza iniziale del progetto è frutto di un lavoro cooperativo svolto tramite un documento condiviso in Google Drive per cui c’è stata una più che equa condivisione dei compiti.

Gli alunni hanno più che altro svolto i compiti assegnati durante le ore scolastiche.

Solo gli alunni della collega Monika Juřicová, poiché più di età maggiore e più autonomi con la lingua hanno svolto delle attività opzionali e hanno lavorato in autonomia a casa oltre che a scuola.

Risultati

Questo lavoro ha permesso ai miei ragazzi di sperimentare tante applicazioni multimediali e di fare tanto esercizio nella lingua inglese, ha inoltre dato modo loro di conoscere meglio la loro città e di diventarne orgogliosi presentandola ad altri. Il maggior successo è stato vedere gli studenti pronti a lavorare ed entusiasti di quello che stavano facendo.

Premi

Il progetto ha ricevuto il Certificato di Qualità Nazionale eTwinning il 14 ottobre 2019.

hometownqlabel.png
pupillabelhometown.png